Le bozze sono tante, milioni di milioni? No, se cerchi qualità e non salami. In questo articolo ti spieghiamo perché, se ti piace scegliere, dovresti farlo prima di commissionare un lavoro e perché chiedere più alternative, probabilmente, ti darà un risultato di scarsa qualità.


  • Giorno Zero: “Il Lavoro mi serve per ieri”
  • Giorno Uno: “Posso aspettare qualche giorno. Mi fai vedere altre alternative?”
  • Giorno Due: “Forse mi piace più la prima versione”
  • Giorno Tre: “Ma un mio amico mi ha detto che…”
  • Giorno Quattro: “Mi fai un po’ di sconto? Il design l’ho fatto io!”

È questa, nel peggiore dei casi, la crono-storia di un cliente che entra in un’agenzia in base ad un solo fattore: il caso. L’imponderabile mossa alla cieca può andar bene per la pesca di beneficenza, la roulette, il mix sushi ma, mai e poi mai, per la scelta di un’agenzia di comunicazione. Perché? Partiamo dal non-lieto fine.

Se ti rivolgi a un professionista e, alla fine della consulenza, hai l’irrefrenabile voglia di spiegargli come fare il suo lavoro, i casi sono tre:

  • Non hai fiducia del suddetto soggetto scelto
  • Hai sbagliato mestiere
  • Sei un Antivax

Se per gli ultimi due punti non riusciamo ad aiutarti per il primo c’è un rimedio. Non è solo una medicina ma una garanzia d’immunità. Se tieni alla riuscita del tuo prodotto digitale, e hai motivate perplessità verso questo mondo, il primo segreto è scegliere bene. Come?

Osserva.

Il mercato è piano di agenzie digitali, pronte a soddisfare le tue esigenze. Scandaglia siti web, profili social e portfolio. Analizza stile, taglio e linguaggio di ogni azienda e comprendi se può fare al caso tuo: se non ti piace prima non la amerai dopo. Se hai scelto un professionista stai certo che farà il meglio per te con il budget che hai deciso di allocare per tuo progetto: se non ti fidi, hai già scelto male.

E non importa ciò che ti avrà detto quel tuo amico che ha studiato su Youtube perché, tra scie chimiche e le Costole mancanti di D’Annunzio, l’onniscienza è dietro l’angolo. Niente se, niente ma. Peggiorerai solo le cose mettendo in dubbio la professionalità del tuo interlocutore e forzandolo verso scelte che non funzionano. Gli amici multi-purpose sono i più grandi nemici delle digital agency e il più grande ostacolo alla riuscita del tuo lavoro, specie quando il lavoro è urgente.

Sì, perché lei c’è sempre. L’urgenza: amica di ogni commessa e spada di Damocle della progettazione. Una supposta alla creatività e un clistere alla concentrazione di ogni componente del team che vuole fare bene il suo lavoro. Rimedi? Ce ne sono e la tua agenzia seria avrà premura di offrirteli prima di approcciarsi a qualsiasi task. Ogni cosa, nel mondo della consulenza digitale, ha sempre:

  • Un costo
  • Un tempo di realizzazione
  • Un periodo di testing

Più chiedi, più spendi, più tempo ci vorrà per realizzare la tua idea. Elementare, Watson! E se ti dice sempre sì? Semplicemente non ti ama perché lavora gratis, non ha altro da fare e non prende il suo tempo per capire se ciò che sta facendo funziona. Allacciati la cintura, prendi il giubbotto sotto il tuo sedile e preparati allo schianto.

Oltre a una scelta ponderata e alla fiducia incondizionata verso il tuo consulente, l’ultimo ingrediente che può salvarti dal pastrocchio è la chiarezza sul tuo progetto. Siediti alla scrivania col tuo consulente e pretendi il suo tempo per spiegargli bene ciò che vuoi fare. Questo eviterà che si incappi nell’incipit della nostra storia e tutte le sliding doors che si apriranno tragicamente a valanga. Parla, scrivi, contrattualizza. In questo modo il tuo lavoro sarà compreso da chi di dovere e valutato con dei tempi e dei costi adeguati alla sua misura. Se tutti sapranno cosa fare sarà impossibile incappare in spiacevoli ritardi, amici intromissivi e la voglia di voler cambiare mestiere.

Scegli bene, spiegati meglio e fidati: il tuo amico tacerà per sempre.