Tarocco, farlocco, pezzotto, cialtrone, infingardo. Da Roma a Milano, da Caserta a Bologna: paese che vai, web marketer che trovi e il pericolo è sempre in agguato. In questo post ti aiutiamo a riconoscere un professionista che potrebbe rivelarsi un problema per te e per le ambizioni del tuo business online.


Quello digitale è, senza ombra di dubbio, un settore saturo, eterogeneo e attrattivo. Un panorama in chiaroscuro dove, tra professionisti e presunti tali, può accadere di imbattersi in consulenti-trappola. I Saul Goodman del marketing online sono dietro l’angolo e che Dio te ne scansi. È per questo che noi, da bravi osservatori e aspiranti ritrattisti, proviamo a tracciarne l’dentikit.

Poche caratteristiche: chiare come il mare di Stintino e pericolose come le onde incazzate delle Hawaii. Sette punti da controllare prima di iniziare o continuare un rapporto che potrebbe travolgere te e il tuo business.

Audit: che?

Hai firmato un contratto e non ti sei mai sentito al cospetto di Enzo Biagi? Ahi, ahi, ahi! Pericolo!

Qualsiasi consulenza in ambito digital marketing inizia da un’intervista. Sappi che, per quanto il tuo lavoro possa essere chiaro a te e ai tuoi collaboratori, non lo sarà mai abbastanza per il professionista a cui ti sei rivolto. E il miglior modo per fare luce sul tuo business, mettendo chi dovrà lavorare in condizione di farlo bene, sono le domande. Tante domande.

Senza un’intervista da parte della persona o dell’agenzia a cui ti sei rivolto ti sarà impossibile:

  • Stabilitre gli obiettivi: il divario tra ciò che vuoi ottenere dal web e ciò che il web ti può dare potrebbe essere ampio. Senza conoscere dove vuoi arrivare tu e l’esperto a cui ti sei rivolto viaggereste su binari paralleli fino a deragliare fino a scontrarvi inevitabilmente. Se tu esporrai ciò che ti aspetti dai social un consulente serio riuscirà a dirti cosa, invece, potrai aspettarti dal suo operato e dal web in generale.
  • Immaginare quali sono i tuoi budget e quanto sei disposto a spingerti oltre per dare una spinta in più alla tua attività: le cifre che immagini per il tuo progetto potrebbe essere inferiore rispetto alla realtà. Un’intervista approfondita di aiuterà a capire perchè e ti convincerà a fare un passo avanti.
  • Comprendere in che oceano stai navigando: chi sono i tuoi competitor, come si muovono sul web e cosa si può fare per scavalcarli discutendo di punti di forza e debolezza. Se non te lo sei mai chiesto è perchè non hai mai affrontato la tua presenza online con il giusto mindset.
  • Stimare un profilo del tuo cliente tipo: per un professionista-tarocco tutti i clienti sono uguali, tutti i settori si trattano allo stesso modo e chiunque parla la stessa lingua. Tu non vuoi che accada anche con te, vero?
  • Valutare se ciò che hai fatto fino ad ora ha funzionato: se ingaggi un consulente marketing vuoi una svolta. Aspettati, perciò, richieste strane, domande impertinenti e i compiti per casa perchè i rapporti collaborativi si rivelano i più duraturi.

Questi sono solo alcuni degli aspetti necessari per avere un’idea chiara della meta da raggiungere e per tracciare una mappa che comprenda tappe, ostacoli e passo da tenere. Chi affronta questo lavoro in modo serio lo sa e non vi lascerà scampo. O audit, o nulla.

Dov’è finito il mio Zanichelli?

Se la tua agenzia di web marketing non ha un occhio di riguardo per regole, grammatica e sintassi state per imbarcarti su un Acheronte: il finale lo conosci già.

Frequentiamo una miriade di conferenze, webinar, incontri e corsi e sentiamo un gran parlare di strategie, unique selling proposition e buyer personas. Amiamo la tecnica, siamo innamorati di grafici e proiezione, ragioniamo dati alla mano. Crediamo, però, che un aspetto fondamentale del digital marketing sia una cura maniacale della lingua e un suo utilizzo consapevole.

Non possiamo che consigliarvi di fare un giro sul sito web e sui profili social del consulente a cui state per dare l’incarico: se vedete un “qual è” con l’apostrofo scendete dalla barca. L’inferno potrebbe essere prossimo

Metriche sterili: quando i numeri non contano

Nel potente, sintetico e ficcante slang napoletano c’è un detto popolare che recita: “Il fasulo si vanta sulo”. Inseguite i numeri veri, calcolate fatturato, ROI (Ritorno dell’Investimento) e cercate persone che vi aiutino come far sì che quei numeri vengano tradotti in qualcosa di serio. Con un milione di visite di quattro secondi al vostro sito web e 7000 like sul vostro profilo Instagram potreste tranquillamente avere 0 € alla voce bilancio: scommettiamo?

Se un consulente vi promette like e views ricorri al dialetto partenopeo. Noi ti abbiamo spiegato cosa dire. (va bene anche ca nisciun è fess’)

Social poco social e web poco web

Ti è capitato di imbatterti in una consulenza web che ha portato il tuo sito web e i tuoi profili social a diventare la copia conforme di una vetrina? Offerta, promozione, saldi, sconti, cataloghi? Cambia strada e cambia agenzia.

Una strategia seria prevede un alto grado di interazione con la tua tribù, delle strategie di coinvolgimento (oppure, come dicono quelli bravi, engagement) e una strategia che sappia quando dare prima di ricevere. La fiducia online si guadagna: chi ti dice il contrario sta mentendo.

Nessuna Progettazione, zero report

Una consulenza che non prevede una programmazione, si traduce in un progetto che naviga a vista. Non affidare mai il tuo “pubblico” a chi non sa condurre un’analisi dei requisiti, a chi dice sempre si alle tue richieste solo per accontentarti, a chi non è disposto a cambiare rotta. In caso contrario, prepara il salvagente.

Prezzi bassi Quanto costa un consulente web?

Bella domanda. Ce lo chiediamo spesso anche noi quando abbiamo l’arduo compito di redigere un preventivo. La risposta è una sola: il costo non è prevedibile ma non è mai a buon mercato. L’idea che un professionista possa svendersi a buon mercato o al prezzo che ti aspettavi può renderlo compiacente, economico, simpatico ma di sicuro non un bravo consulente. Fare due calcoli è facile: dividi la cifra che hai pagato per il numero di ore che ti aspetti che lavori la tua agenzia e avrai numeri che non contano. Dai valore alla tua attività e non ti accontentare mai del primo che ti dice sì, incrociando le tue richieste pecuniarie.

 Il web marketing funziona, se fatto bene ed affidato a mani esperte. Quando ti troverai a fare un giro nella grande kasbah del digital guarda bene i volti dei PR che ti invitano ad entrare nella propria bottega con voci urlanti, formule magiche e slogan convincenti. Se vedi qualcuno che somiglia, anche lontanamente, al mostro raccontato sopra allora ricordati di noi e del simpatico Saul.