Nella Search Engine Optimization (o almeno nella sua incarnazione più seria) non esistono risultati scritti ma collaborazione attiva, olio di gomito e potenti mezzi per creare aspettative concordate. In questo articolo ti raccontiamo brutalmente che quanto ti avevano promesso non esiste ma che, forse, puoi chiudere gli occhi e tornare a sognare.


SEO is dead. No, quello era il grunge…pace all’anima sua

La SEO è viva e vegeta e, come un mutante degno di una puntata dei Turtles, si aggira tra noi sotto diverse forme e sostanze. Quali? Se hai iniziato a leggere questo articolo probabilmente neanche ti interessa ma ti può rassicurare il fatto che ciascuna di esse possa essere letta, interpretata ed empiricamente governata. Sul come, e con quali risultati, casca l’asino ma noi proveremo a fare ordine partendo da un assunto: nella SEO non esistono garanzie.

Che tu sia un imprenditore, un aspirante tale o qualsiasi cosa definibile con il brutto appellativo di cliente, a  questo punto, ti starai chiedendo la ragione per cui dovresti investire tempo e denaro in qualcosa dalle prospettive indefinite e poco chiare. Abbiamo una buona e una cattiva notizia: la prima è che l’assenza di garanzie non coincide con mancanza di prospettive; la seconda è che, per un progetto serio, tempo e denaro non bastano ma c’è bisogno del tuo duro lavoro.

Andiamo con ordine.

Risultati Certi VS Aspettative: chevvordì?

Se hai già pagato per consulenze SEO che, come unico frutto, ti hanno causato solo delusione e sospetti molto probabilmente affronterai l’argomento con distanza e distacco. Se, invece, sei un nuovo a SERP, ZA, CTR e strane sigle vorrai farti un’idea in merito ai risultati che conseguirai.
Notizia numero uno: la SEO a tanto al kg non esiste. Lascia stare funambolici consulenti dal numero facile che provano ad impressionarti con metriche di vanto, istogrammi sterili e curve in salita. Cerca piuttosto un professionista che sia, prima di ogni cosa, un bravo interlocutore. Sì, perché il dialogo, in questa nobile ma bistrattata arte, è il primo comandamento per un rapporto lavorativo fruttuoso e duraturo. Qualsiasi premessa e conclusione devono essere ben chiare a entrambe le parti e questo può avvenire solo inquadrando:

  • Storia: che cosa hai fatto fino ad oggi? Come lo hai fatto? Con quali aspettative?
  • Stato dell’arte: che situazione ha prodotto ciò per cui hai pagato fino ad oggi? Si può fare di meglio? Se sì, perché?
  • Contesto: in che acque stai nuotando? Sei in un mare di squali? In caso affermativo potresti essere divorato in un nanosecondo, resuscitare e dover virare verso lidi più sicuri.
  • Obiettivi: ciò che sogni è perseguibile con gli investimenti che ti eri immaginato? Sei disposto ad alzare l’asticella?

Sia che tu stia partendo da zero sia che la tua attività abbia una SEO-story consolidata, queste domande vanno poste e ciclicamente ri-affrontate. Se non lo hai fatto e non lo stai facendo probabilmente la tua barca sta navigando a vista e il tuo consulente è già sottocoperta con le mani giunte.  
Sì, mi porrò queste domande…ma i risultati? Abbi fiducia nel tuo SEO che ad ogni step ti ragguaglierà sul paradigma adottato e saprai, in maniera chiara e trasparente, cosa aspettarti. Che sia a breve, medio o a lungo termine avrai un piano d’azione di cui ti sentirai artefice e non spettatore. Non ti stiamo consigliando una ricetta stocastica ma l’opposto contrario: la tua roadmap dovrà sempre fare i conti con il tuo potere di investimento, la tua voglia di collaborare, il tuo trascorso e il momento storico in cui si muove il tuo progetto. Sì perché tutto muta e ti auguriamo che, quanto prima possibile, tu possa avere come unica ambizione quella di avere al tuo fianco un professionista istrionico, mobile e che ti faccia capire perché ciò che oggi c’è domani potrebbe essere migliore o non esistere più a seconda dei fattori in gioco. In un Mondo di mentor, formatori e santoni noi ti consigliamo di cercare la risorsa che, insieme alla tecnica, ti ispiri in fatto di etica, trasparenza e coraggio: chi vuole bene al tuo progetto saprà dirti di no, vorrà farti capire cosa aspettarti in termini macroscopici e, soprattutto, non avrà paura di chiederti di sporcarti le mani.

Come? Come? Devo pagare per lavorare? Ebbene sì!

Se un consulente SEO scarso può danneggiare un progetto, un cliente chiuso, diffidente e pigro può affossarlo in maniera inesorabile e definitiva. Come? Letteralmente sedendosi su di esso, pesante, immobile, attendista. Per quanto sia poco machiavellico e popolare dirlo ciò che sopra ogni altra cosa determinerà il successo del tuo progetto SEO sarà la tua voglia di metterti a disposizione dello stesso. A poco servirà il pensiero master-slave del “Ti ho pagato, vediamo cosa sai fare”: posa i popcorn e prendi i ferri del mestiere. Come? Senza aver la pretesa di essere esaustivi ti consigliamo di dedicare al tuo progetto il massimo in termini di:

  • Tempo: dedica alla SEO lo stesso impegno che dedicheresti a un progetto. Segui i compiti per casa che ti darà il tuo consulente anche se ti fanno storcere il naso e non risparmiarti. Presiedi personalmente a tutti i check-up.
  • Carica: sei tu che conosci il tuo lavoro e nessuno più di te potrà determinare la forza delle mosse suggerite dal tuo SEO. Un consulente è l’innesco, la carica esplosiva dovrai essere tu.
  • Fiducia: lo abbiamo già detto? Repetita Iuvant. Fiducia, fiducia, fiducia. Il tuo viaggio nella SEO potrà subire rallentamenti, incidenti di percorso, catastrofi (v. medical update) ma tutto è riparabile. Ricorda che il rapporto con il tuo consulente avrà sempre come disturbatori altri attori: non perdere fiducia nel progetto e ricorda che a tutto c’è rimedio.
  • Esperienza: comprendi la natura, spesso empirica, degli interventi per cui stai pagando. Fai esperienza e permetti al tuo sito web di farla con te. I risultati, in determinati contesti, sono frutto d’anzianità.
  • Dedizione: non sfuggire al lavoro. Per quanto possa sembrarti bizzarro pagare un consulente per darti “i compiti a casa” meravigliati del contrario perché è allora che sarai davvero solo.

Il successo o la disfatta di un piano SEO è determinato da una serie indefinita di fattori, non tutti prevedibili o controllabili. Tra tutti te ne citiamo uno, spesso trascurato: i tuoi competitor. Il loro successo potrebbe non sempre essere frutto di una consulenza SEO “migliore” (sempre che abbia senso parlarne) ma proprio della combinazione dei fattori sopra citati.

Nessun professionista potrà, né dovrà, garantirti risultati. Non pensare mai di poter ottenere in breve tempo ciò che gli altri hanno ottenuto con tempo, carica, fiducia, esperienza e dedizione.

Aspettative e olio di gomito sono la strada che consigliamo a tutti i nostri clienti.